mercoledì 30 settembre 2009

Incontro Alla Loyola University Of Chicago A Roma

domenica 27 settembre 2009

Sacco E Vanzetti Vivono: La Loro Eredità Culturale Nel Film, Nella Musica E Nella Storia

Martedì 29 settembre 2009 alle 18.30 l’Associazione Sacco e Vanzetti è stata invitata al John Felice Center della Loyola University di Chicago, situata a Roma in Via Massimi 114 /A (zona Monte Mario) per una manifestazione aperta al pubblico dal titolo: "Sacco e Vanzetti vivono: la loro eredità culturale nel film, nella musica e nella storia." L’evento ricorderà la vicenda di Sacco e Vanzetti prendendo in considerazione sia il passato che il presente, dal momento che l’eco dei problemi sollevati dalla loro storia continua ad essere vivo in molti avvenimenti attuali.

Sarà proiettato, in anteprima per Roma, il pluripremiato documentario di Peter Miller,“Sacco and Vanzetti” (audio inglese con sottotitoli italiani). L’evento includerà la presentazione del videoclip musicale “Sacco o Vanzetti” del rapper Kento (Francesco Carlo) e una performance musicale dell’Italian Old-time Trio che eseguirà pezzi dell’epoca con strumenti tradizionali. Dopo le proiezioni e l’esecuzione,ci sarà una discussione che coinvolgerà Fernanda Maria Sacco (nipote di Nicola Sacco), Peter Miller, Kento, Fabio Refrigeri, direttore del trio e Flaminio Di Biagi, noto esperto di film.

Come è noto il documentario di Peter Miller, “Sacco and Vanzetti,” riporta in vita la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due italiani anarchici e immigrati che nel 1920 furono accusati di omicidio, e la cui condanna a morte fu eseguita a Boston nel 1927 dopo un processo chiaramente intriso di pregiudizi. L’esperienza di Sacco e Vanzetti divenne un simbolo dell’intolleranza verso gli immigrati e verso coloro che dissentivano in America. Milioni di persone negli Stati Uniti, in Italia e in tutto il mondo protestarono a loro favore. Ottant’anni dopo, la loro storia continua ad avere grande risonanza, mentre le libertà civili e i diritti dei migranti continuano a essere sotto attacco negli Stati Uniti e anche in Italia.

Il rapper italiano Kento, ispirato dalla storia di Sacco e Vanzetti si concentra sui diversi modi in cui i due affrontano il destino comune:
Puoi scegliere di rifiutare del tutto ciò che non puoi affrontare
O puoi scegliere di combattere fino alla fine….
Ai giudici che comunque ti condanneranno puoi opporre la tua dialettica più veemente. O semplicemente il silenzio.
Puoi essere come Nicola Sacco o come Bartolomeo Vanzetti.
Puoi renderti conto che, in vari momenti della tua vita, sei stato uno dei due e che, in fondo al tuo essere, convivono entrambi.

Sarà l’occasione per riflettere sull’attualità della vicenda di Sacco e Vanzetti ("Sacco e Vanzetti vivono") con i giovani del John Felice Center di Roma, seconda più grande struttura di studi internazionali in Italia, offre un’esperienza universitaria pre-laurea nel cuore dell’Europa occidentale in un Centro, che è un vero e proprio campus e centro accademico dell’Università Loyola di Chicago, fondata nel 1870 e diventata poi la più grande università cattolica gesuita della nazione.

martedì 8 settembre 2009

domenica 23 agosto 2009

Una Serata Per Ricordare Sacco E Vanzetti

OTTANTADUE ANNI FA I DUE ANARCHICI ITALIANI FURONO GIUSTIZIATI NEGLI STATI UNITI

PISTOIA - In occasione dell’ottantaduesimo anniversario della morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due anarchici italiani giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 negli Stati Uniti, venerdì 21 agosto alle 21 nel giardino della caffetteria del Museo Marino Marini si terrà la presentazione del libro “Sotto un cielo stellato” di Lorenzo Tibaldo (Edizioni Claudiana, Torino 2008). All’iniziativa interverranno Roberto Barontini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza, Lorenzo Tibaldo, autore del volume e l'Associazione Sacco e Vanzetti. Durante la serata saranno eseguiti brani musicali e letture delle lettere di Sacco e Vanzetti dal carcere, a cura di Fabio e Ruggero Giannelli. Nel testo lo scrittore ricorda la drammatica vicenda di Sacco e Vanzetti, ricostruita con l’ausilio di fonti inedite che contribuiscono a delineare compiutamente il quadro storico dell’America di quegli anni, il processo-farsa e il significato che la tragedia dei due amici assunse nella memoria collettiva. Accanto ai temi dell’emigrazione, del razzismo, dell’intolleranza politica e della pena di morte, senza dimenticare la posizione di Mussolini e del fascismo, Tibaldo fa emergere, con un’attenta analisi delle lettere, le personalità dei due anarchici: i loro affetti, le speranze, i timori e la determinazione a difendere fino in fondo la propria innocenza e le proprie idee. Nel 1977, cinquant’anni dopo la loro morte, Michael Dukakis, governatore dello stato del Massachussets, riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria dei due italiani.

Il Tirreno – Pistoia
20 Agosto 2009

Pistoia Ricorda Sacco E Vanzetti

MEMORIA GIUSTIZIATI NEGLI USA NEL 1927

PISTOIA - ricorda Sacco e Vanzetti in occasione dell’ottantaduesimo anniversario della morte dei due anarchici italiani, giustiziati sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, negli Stati Uniti, con l’accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill». Venerdì alle 21 nel giardino della caffetteria del Museo Marino Marini si terrà la presentazione del libro «Sotto un cielo stellato», di Lorenzo Tibaldo (Edizioni Claudiana, Torino 2008). Interverranno Roberto Barontini, presidente dell’Istituto storico della Resistenza, l’autore del volume e l'Associazione Sacco e Vanzetti. Durante la serata saranno eseguiti brani musicali e letture delle lettere di Sacco e Vanzetti dal carcere, a cura di Fabio e Ruggero Giannelli. Nel testo Tibaldo ricorda la drammatica vicenda di Sacco e Vanzetti, ricostruita attraverso fonti inedite che contribuiscono a delineare il quadro storico dell’America di quegli anni, il processo-farsa e il significato che la tragedia dei due amici assunse nella memoria collettiva. Accanto ai temi dell’emigrazione, del razzismo, dell’intolleranza politica e della pena di morte, senza dimenticare la posizione di Mussolini e del fascismo, Tibaldo fa emergere, con un’attenta analisi delle lettere, le personalità dei due anarchici: i loro affetti, le speranze, i timori e la determinazione a difendere fino in fondo la propria innocenza e le proprie idee. Nel 1977, cinquant’anni dopo la loro morte, Michael Dukakis, governatore dello stato del Massachussets, riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria dei due italiani. L’iniziativa, che fa parte di «Un anno per far vivere la Memoria», è organizzata dal Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane del Comune e dall’Istituto storico della Resistenza di Pistoia.

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti arrivarono negli Stati Uniti nel 1908, senza conoscersi tra loro: Sacco aveva 17 anni, Vanzetti venti. Cercarono di cavarsela come molti immigrati, dedicandosi a tanti lavori. Si conobbero nel 1916, l’anno in cui Vanzetti guidò uno sciopero di operai, ed entrarono a far parte di un gruppo anarchico: vennero inseriti in una lista di sovversivi e spiati dalle autorità americane. Arrestati nel 1920 prima di un comizio organizzato per chiedere giustizia dopo la morte di un loro amico precipitato da un palazzo del ministero della giustizia, vennero accusati tra l’altro anche di aver ucciso il cassiere di una ditta e una guardia giurata nel corso di una rapina. Un’accusa che fin dall’inizio portò con sé troppe ombre. A nulla servirono — secondo la ricostruzione fatta da Wikipedia — la confessione del detenuto portoricano Celestino Madeiros, che scagiovana i due, né la campagna in loro difesa messa in campo di numerosi intellettuali.

La Nazione – Pistoia
19 Agosto 2009
 
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