giovedì 2 aprile 2009

Un Ringraziamento A Tutti

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, noi dell’associazione Sacco e Vanzetti diciamo GRAZIE di cuore a tutti quelli che ci hanno inviato messaggi di solidarietà, grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini e grazie a tutti quelli che credono ancora in un mondo privo di ingiustizie.

Abbiamo ricevuto messaggi da tutto il mondo, dall’America, dalla Francia, dal Marocco, da Milano, da Udine, da Bergamo, da Foggia, da Torino, da Villafalletto, da Torremaggiore etc etc tutti coalizzati contro un ulteriore ingiustizia che segna la storia senza fine dei due anarchici.

La campagna di discriminazione che è stata messa in moto dall’Amministrazione Comunale del Comune di Torremaggiore è stata una brutta, anzi, bruttissima pagina della storia del paese che rimarrà negli annali dei libri di storia.

Così come nel 1927 l’ingiustizia si è ripresentata nelle parole e nei comportamenti del Sindaco di cui speriamo che da questa esperienza abbia imparato qualcosa!!!

sabato 28 marzo 2009

Intervista RaiNews24 Fernanda Sacco 22 Agosto 2008

mercoledì 25 marzo 2009

Antonio Lombardo Federazione Anarchica FAI Cuneo Sul Gemellaggio Torremaggiore - Villafalletto

Fare un atto amministrativo tra due Comuni è affare loro e rientra nell'autonomia decisionale di queste istituzioni, se questi Comuni rappresentano i territori di nascita dei Sacco e Vanzetti è un puro fatto geografico, non credo stilino i loro documenti di normale amministrazione, dal certificato di nascita alle delibere di giunta, in nome di Sacco e Vanzetti solo perchè in questi Comuni i nostri sono nati. Averceli messi dentro per fare accordi commerciali, economici, di lustro all'immagine è pura strumentalizzazione di bassa politica che rovina quanto di positivo, di propositivo, di didattico si era costruito nel territorio e sopratutto nella popolazione riguardo ai temi civili ed umanitari che la vicenda di Sacco e Vanzetti aveva saputo, loro malgrado, svilupppare, dai temi dell'emigrazione, della selezione umana ai confini di stato, della segregazione, dello sfruttamento della manodopra immigrata, del razzismo, del bisogno dei diritti civili, delle lotte operaie, dell'internazionalismo del movimento operaio, del sindacalismo, della situazione carceraria, del bisogno impellente di abolire la pena di morte, della logica aberrante della giustizia di stato e della ragione di stato di fronte all'innocenza di uomini e donne perseguitati per la loro origine geografica "Mi accusate perchè sono italiano" dice Tumlìn e per loro idee "Mi accusate perchè sono un anarchico, ebbene sì , mì sun anarchic". Dal 1987 avevamo percorso un itinerario su questi temi, con un metodo didattico che ha creato condivisione lì dove Tuml'n è nato e non è stato capito. Bene ha fatto Giovanni Vanzetti, nipote di Tumlìn a ricordare la dignitosa figura di Vincenzina Vanzetti che per anni ha dovuto lottare, dal fascismo fino al 1977, per avere la Dichiarazione di Dukakis e far ricordare meglio, in bene, in modo propositivo, al proprio paese, il fratello. Bene ha fatto Fernanda Sacco, nipote di Nicola a gridare la verità di fronte al pressapochismo e alla superficialità colpevole di un politico locale. Si è costruito guardando alle idee di questi uomini, ricordiamo erano anarchici, antimilitaristi, per l'azione diretta, per l'autogestione e l'autonomia individuale e sociale di fronte ad ogni forma di potere, e di questo erano colpevoli e per questo sono stati assassinati. Si è costruito un percorso didattico in tanti anni di incontri anche personali a Villafalletto e si è costruito un laboratorio, una intera scuola, una rete di credibilità verso la memoria storica che ora non ha più bisogno di revisioni di processo poichè è acquisito, come per l'assassinio di Pinelli o di Serantini, che la violenza, quella logica, stà da una parte sola, dalla parte del potere. ed usare tutto questo per giustificare accordi commerciali, con una delibera istituzionale, usando il nome di Sacco e Vanzetti sà molto di schifezza. Non c'è nulla di etico, nulla che ricordi le idee, i comportamenti, le proposizioni, di due anarchici, quindi non dovevano essere usati i loro nomi per scopi diversi da una didattica umanistica. Per chi è storicamente corretto ed eticamente rispettoso ricordare che Sacco e Vanzetti erano anarchici, quindi colpevoli di esserlo, significa saper affrontare i temi, che la vicenda ci mette di fronte, da un punto di vista di incompatibilità tra due logiche, quella di stato e della ragion di stato con quella della solidarietà, uguaglianza e conflitto sociale conseguente. I comportamenti di uso commerciale della memoria stanno nella ragione di stato, Sacco e Vanzetti come tutti gli uomini e le donne che hanno coscienza del conflitto stanno insieme da questa parte. Gli anarchici, come avviene in questi giorni di lotta per denunciare i mille e mille Sacco e Vanzetti rinchiusi nei campi di concentramento razziali di quest'Italia, quali colpevoli di emigrazione, rispondono con le stesse idee e comportamenti per i quali Nicola e Tumlìn hanno pagato.

Antonio Lombardo
Federazione Anarchica FAI Cuneo

lunedì 23 marzo 2009

Continua Ad Evadere Dalle Sue Responsabilità

Ne eravamo sicuri, conoscendo il personaggio, l’uomo, il politico e l’Amministratore.
Eravamo sicuri che invece di far fronte alle sue gravi responsabilità e chiedere almeno scusa a Fernanda SACCO, che ha invitato solo ad una settimana dall’iniziativa e come uditrice (sotto le pressioni di chi gli ha fatto notare la gravità della cosa), senza alcun coinvolgimento diretto, senza chiedere scusa nemmeno a Giovanni VANZETTI, che non ha nemmeno invitato…la buttava in politica, sperando sempre di salvarsi offendendo la dignità dei suoi interlocutori e carpire la buona fede di chi non è a conoscenza dei fatti.
Mena il can per l’aia facendo la cronistoria di cose che nessuno ha mai messo in discussione e/o contestato.
Risponda invece a queste domande in maniera chiara:
1. è vero o non è vero che gli inviti a Fernanda Sacco ed all’Associazione sono stati recapitati solo a cose fatte, senza averli minimamente coinvolti in un’iniziativa che così avrebbe avuto altro significato ed altro successo?
2. è vero o non è vero che a Giovanni Vanzetti a tutt’ora non è stato recapitato alcun invito e, quindi, è stato completamente ignorato?
3. è vero o non è vero (abbiamo numerosi testimoni) che nell’atrio del Municipio Venerdì 20 marzo alle ore 18 circa hanno cercato di impedire a Fernanda SACCO di portare a conoscenza di alcuni partecipanti alla riunione le sue personali idee sull’argomento?
4. è vero o non è vero che nel nutrito programma non si è trovato lo spazio per un omaggio al monumento?
5. è vero o non è vero che la maggior parte delle Autorità invitate non è intervenuta alla cerimonia di sabato 21 marzo?
Chi si loda si sbroda! Queste domande anche nel ridicolo comunicato del primo cittadino sono rimaste senza risposta.

La Nipote Di Nicola Sacco "Una Pagina Nera Per La Città"


Una “pagina nera” per Torremaggiore nel giorno del gemellaggio della città con Villafalletto in onore di Sacco e Vanzetti: così la pensa la nipote di Nicola Sacco che scrive una lettera aperta al sindaco Alcide Di Pumpo accusandolo di “prepotenza” per aver deciso di non coinvolgere e rappresentare anche e soprattutto lei e l’Associazione “Sacco & Vanzetti” (di cui è presidentessa onoraria) nel programma della manifestazione dei giorni scorsi. Poche parole ma taglienti come il freddo di questa pazza primavera, quelle usate da Maria Fernanda Sacco, maestra elementare in pensione: «Come vedi non sono andata a nascondermi, come volevi. Per il gemellaggio, con la tua solita prepotenza hai voluto scartare me e l’Associazione che rappresento. E’ stato un boccone amaro da ingoiare». L’esclusione a dire il vero clamorosa e ingiustificabile, ha lasciato il segno: «Sai perché noi non potevamo partecipare al gemellaggio? Perché - prosegue la nipote di Sacco - la nostra Associazione è fondata su altri valori come pace, giustizia, libertà, unità, amore per il prossimo, tutti lontani dalla tua ideologia nefasta e persecutrice».

Michele Toriaco
La Gazzetta Di Capitanata
 
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